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SECONDA CATEGORIA – “Batistoni Boys” da….favola! Il Castello è campione d’inverno!!

   

 

ATLETICA CASTELLO – VIRTUS COMEANA 4 – 0

 

ATLETICA CASTELLO: Aiazzi, Orsini, Matucci, Bianchi (81’ Ferri), Mattolini, D’Amico (81’ Milani), Mugelli (76’ Boschi), Picchioni, Fedi (85’ Verdorale), Calvani, Pucci (72’ Agonigi).

A DISPOSIZIONE: Albertini, Biagi, Bruni, Fantechi.

ALLENATORE: Michele Batistoni (squalificato). IN PANCHINA: Gianni Bonini.

VIRTUS COMEANA: Capannoli, Burchielli (75’ Raugei), Modesti, Lippi (72’ Oliarca), Crescioli, Musotti, Ugolini, Nuti, Delfino (72’ Moccia), Bertini, Bacci (46’ Buti).

A DISPOSIZIONE: Brini, Allegri, Gravante, Marani, Branchetti.

ALLENATORE: Andrea Gravante.

ARBITRO: Palatresi di Empoli.

RETI: 10’ Pucci, 45’ Mugelli, 57’ Bianchi, 80’ rigore Picchioni.

ESPULSO: Raugei all’83’.

 

Forse non tutti lo sanno; alla Befana piace il calcio! Non ci credete? Leggete questa favola….

“C’era una volta, nell’anno 2019, una Befana talmente appassionata di calcio che dovendo proprio quell’anno consegnare i doni nella giornata di domenica, decise di volerne fare uno davvero speciale a una squadra di Firenze. Quell’anno, il Girone D del campionato di seconda categoria era caratterizzato da un’accanita lotta in testa alla classifica che vedeva protagoniste il San Giusto Le Bagnese, squadra di Scandicci che occupava al termine del 2018 la prima posizione, e l’Atletica Castello; una simpatica banda di giovanotti di bianco e di verde vestiti che guidati da un allenatore altrettanto giovane, Michele Batistoni, la inseguivano da presso distanziati di soli due punti. In occasione dell’ultima giornata del girone d’andata che per l’appunto si disputava nel giorno dell’Epifania, i tre punti in palio assumevano perciò un valore tutto particolare. Se il San Giusto avesse vinto sul difficile campo dell’Isolotto, avrebbe matematicamente conquistato il platonico titolo di “campione d’inverno”, mentre ai ragazzi di Batistoni non sarebbe bastato vincere in casa contro la pericolante Virtus Comeana. Occorreva sperare che i diretti concorrenti incappassero nel classico scivolone post panettone. E fu così che una Befana, animata come mai lo era stata da buoni sentimenti, decise di compiere la magia. Messo attorno al  collo lo sciarpone biancoverde, la vecchina inforcò la scopa e verso le due e mezzo del pomeriggio, in un battibaleno, fece tappa prima all’ “Elio Boschi”, dove consegnò un bel sacco di carbone ai giallorossi che furono costretti sul 2-2 dai ragazzi di Fabio Ferrari e poi, ripreso il volo, si posò sul tetto della palestra del “Pontormo” sul cui sintetico, nel frattempo, Atletica Castello e Virtus Comeana davano vita ad un match che apparve subito tutto in salita per i ragazzi guidati da Andrea Gravante. Nonostante fosse costretto, a causa della squalifica rimediata dopo l’ultima partita giocata dalla sua squadra nel 2018, a seguirne le gesta al di fuori del rettangolo di gioco, Michele Batistoni non mancava di dispensare consigli ai suoi ragazzi che seguendo alla lettera i suoi diktat, prendevano subito in mano le redini del gioco e passavano in vantaggio dopo appena dieci minuti. Pucci tentava una conclusione a rete da distanza siderale e la palla, complice anche un rimbalzo maligno, beffava l’ex portiere di Sporting Arno, Rinascita Doccia e Lastrigiana Capannoli insaccandosi alle sue spalle. Il Castello continuava ad attaccare e al 14’ arrivava anche la seconda marcatura grazie a Mugelli; rete che però il fischietto empolese Palatresi annullava ravvisando una posizione di fuorigioco che ai più parve inesistente:

“A fine primo tempo – pensò la Befana – devo ricordarmi di lasciare un sacchettino di carbone nello spogliatoio dell’arbitro”

Il gioco riprese con il Castello che continuava a tenerne saldamente in mano le redini. Poco prima del duplice fischio finale del primo tempo, eccolo finalmente il meritato raddoppio biancoverde. E questa volta, né l’arbitro Palatresi, né il disperato tentativo di chiusura in uscita da parte di Capannoli riuscirono a fermare il numero sette di casa che dopo aver scartato anche l’estremo difensore bianco azzurrò, depositò facilmente il pallone in rete. La storia del match non cambiò neppure nella ripresa. Al 55’ Pucci, ben appostato a pochi passi dalla linea di porta, mancò d’un soffio l’appuntamento col pallone che avrebbe portato il Castello sul tre a zero ma due minuti più tardi, Bianchi s’inventò una magia su punizione, con la sfera che andò ad insaccarsi nel “sette” della porta difesa da Capannoli. Pur avviandosi verso un facile trionfo, i giovanotti di Batistoni non smisero di fare la partita e al 58’ fu Fedi a concludere di poco fuori da buona posizione. A dieci minuti dal termine, un netto fallo commesso all’interno dell’area bianco azzurra sul funambolico Calvani, indusse l’arbitro Palatresi a concedere un penalty che Picchioni trasformò con freddezza fissando il punteggio sul definitivo 4-0. Un Raugei non troppo tranquillo, entrato da appena otto minuti, si fece espellere costringendo la squadra di Gravante a giocare gli ultimi spiccioli di partita in inferiorità numerica e all’87’, fu ancora il Castello ad andare vicinissimo alla cinquina grazie al giovane difensore classe 2000 Milani a cui, però, la traversa decise di negare la soddisfazione personale della rete. Quando l’arbitro Palatresi fischiò la fine dell’incontro, la Befana riprese la strada di casa felice e soddisfatta per quel che aveva fatto. Il Castello coronava il suo sogno operando il sorpasso sul San Giusto ed aggiudicandosi così il titolo di “Campione d’Inverno”. E visto che ancora oggi nessuno può sapere come si concluderà questa favola, dalle parti di Via Reginaldo Giuliani si dice con orgoglio che almeno per adesso, vivono tutti felici e contenti!”

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